centocchio

Centocchio, la stellina dei prati

Eccomi finalmente a parlarvi in modo approfondito di un’erbetta che amo tanto e che, anche in questo periodo invernale, si trova ancora fresca ed abbondante ovunque: il centocchio, la piccola stellina dei prati (in latino stellaria media).
Si può dire anzi che è addirittura infestante, basta che proviate a guardare nei vasi sul terrazzo o nel vostro orto e difficilmente non la troverete.

Centocchio - Stellaria media[

Centocchio – Stellaria media

Centocchio – Stellaria media

Per riconoscerla e distinguerla da un’altra erba che le assomiglia molto, la mordigallina (anagallis arvensis), ma che non è commestibile, dovete prima di tutto guardare il fusticino che deve essere rotondo e con una fila di peletti su un lato (quello dell’anagallis è quadrangolare e non ha peli).

Ma la carattestica più inconfondibile sono i fiori, il centocchio ha dei minuscoli fiorellini bianchi a cinque petali, talmente frastagliati da apparire dieci, simili a stelline o ad un vorticoso mandala;

Stellaria_media_flower

Particolare del fiore

mentre l’anagallis presenta dei fiori altrettanto belli, ma di colore arancio o azzurro.

Anagallis arvensis, fiore arancio

Anagallis arvensis, fiore arancio

Flowers_March_2008-19

Particolare

Anagallis arvensis, fiore azzurro

Anagallis arvensis subsp. arvensis

Particolare

Vediamo ora le proprietà e gli usi, che ho preso e tradotto dalle mie erboriste americane preferite, in particolare in questo caso Susun Weed e Rosemary Gladstar.


Centocchio – Stellaria media

Il centocchio è un ottimo nutrimento, una delle poche erbe che cresce abbondante anche in inverno, l’unico periodo dell’anno in cui non la si trova è nelle calde e secche giornate estive.
La sua abilità di rinfrescare, in particolare per chi ha febbre od infezioni, è insuperabile.

In aggiunta, contiene saponine* steroidali.
Come ben ci spiega l’erborista Susun Weed, nel suo libro “Healing Wise”, le saponine sono come il sapone, emulsionano ed aumentano la permeabilità di tutte le membrane.
Creando permeabilità, il centocchio incoraggia il dissolversi dei confini a tutti i livelli, da quello cellulare a quello cosmico.
Le saponine aumentano l’assorbimento di tutti i nutrienti, specialmente i minerali, dalla mucosa digestiva.
Inoltre indeboliscono le pareti delle cellule batteriche, rendendole vulnerabili alla distruzione delle loro attività.
Il succo di centocchio è così ricco di saponine che è usato per dissolvere verruche e altre escrescenze.
La tintura di centocchio, presa con fiducia per lunghi periodi, dissolve le cisti, specialmente quelle ovariche.

È la più versatile tra le erbe di pronto soccorso grazie alle sue incredibili proprietà calmanti e rinfrescanti.
È utile per tutti i disturbi della pelle, inclusi eczemi, psoriasi, punture d’insetto, pelle secca, prurito, orticaria.
È ottima per problemi agli occhi come congiuntiviti, arrossamenti…
Calma e disinfiamma tutte le membrane interne (ulcere di bocca, gola, stomaco…).
Aiuta a dimagrire, sciogliendo il grasso corporeo e abbassando i livelli di colesterolo.
È un potente nutriente del sistema linfatico e ghiandolare.

Le sue molteplici proprietà sono dovute anche al suo alto valore nutritivo.
Difatti è ricchissimo di sali minerali, tra cui calcio, ferro, magnesio, potassio, zinco, manganese, rame, cobalto, silicio… vitamine, come la A, la C e alcune del gruppo B, oltre a clorofilla, proteine e fibre, il tutto in uno stato altamente assimilabile.

In cucina si presta ad infiniti usi, tra cui i più semplici e salutari sono il suo consumo crudo in ottime insalate, il succo centrifugato, il pesto.
Si può comunque anche cuocere.
Se vuoi sperimentare quest’erba in gustose ricette prova l’Insalata centocchio e mela, il Pesto di centocchio, il Succo centocchio e kiwi

*In ogni caso, nonostante tutte le curandere erboriste americane consiglino di utilizzarlo senza problemi e in quantità, la presenza di saponine e il loro effetto piuttosto “strong” potrebbe irritare persone particolarmente sensibili, quindi meglio provare ed in caso mangiare con parsimonia (a me non dà comunque nessun disturbo!).


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