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Amaranto: l’erba sacra degli Aztechi

In questo periodo l’amaranto selvatico cresce abbondante ovunque, negli orti, lungo i sentieri, ai bordi delle strade… Oggi ne ho fotografata una piantina proprio nel posto dove posteggio la macchina. Torna ogni anno, ed è un piacere salutarla quando parto o rientro a casa…

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Tanti quando pensano all’amaranto pensano o agli snack del commercio equo, fatti coi semini, o al colore rosso/bordeaux, che ha preso il nome proprio dalle splendide spighe di alcune specie di questa pianta. Ma quasi nessuno sa che è un’erba spontanea commestibile che cresce dappertutto anche qui da noi.

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Conosciamola meglio.


Amaranto – Amaranthus retroflexus e altre specie

Pianta sacra agli Atzechi e agli Inca, che la usavano, oltre che come cereale nella dieta quotidiana, come cibo spirituale in ricorrenze religiose particolari. È per questo che il conquistatore spagnolo Hernan Cortez ordinò la distruzione dei campi di amaranto e la punizione con la morte per chiunque lo coltivasse. Ma l’amaranto sopravvisse e tuttora, combinando i due usi di ortaggio e cereale, l’amaranto è conosciuto e coltivato in cinque continenti e nutre miliardi di persone. Ultimamente è diventata anche il simbolo della lotta agli OGM, con la campagna “Noi con l’amaranto sconfiggiamo la Monsanto” dato che quest’erba resiste incredibilmente ai peggiori mix di pesticidi con cui stanno cercando di eliminarla. Cresce spontanea ovunque ma predilige i suoli lavorati e spunta ai primi caldi. La si può utilizzare in cucina al posto degli spinaci. È l’ortaggio più ricco di ferro, dopo il prezzemolo (di cui però si consumano piccole quantità). Le foglie hanno anche un alto contenuto proteico.

PROPRIETÀ
Astringente, antidiarroica, disinfettante, antisettica.
Rinforza il sistema immunitario e facilita l’assorbimento delle proteine.
Ricco di vitamina A e B, di sali minerali come calcio e ferro e di preziosi aminoacidi.


ZUPPA DI AMARANTO AL CURRY

  • 1 cipolla
  • 1 cucchiaino di curry
  • 2-3 tazze di brodo vegetale
  • 2 patate tagliate a cubetti
  • 1 pugno di verdura cotta di amaranto
  • 1 bicchiere di latte (anche vegetale) e/o vino
  • sale

Soffriggere la cipolla insaporendola con il curry. Aggiungere brodo e patate e portare a cottura. Versare il tutto nel frullatore aggiungendo l’amaranto, il latte e il sale. Riscaldare quanto basta per servire caldo.


5 commenti


  • lisa ha scritto:

    ciao Paola e grazie di condividere questa magia!
    una domanda: per raccogliere le erbe tu segui le indicazioni lunari dell’agricoltura biodinamica o simili oppure vai “a caso”?

    • Ciao Lisa!! Per la raccolta quotidiana no, mentre se devo preparare un oleolito o altro di particolare cerco di seguirla perché ho visto che funziona alla grande!!! Un abbraccio e buona facoltà 🙂

  • riccccardo ha scritto:

    Nel nostro giardincrecono entrambe le versioni, con gamo verde e con gambo rosso
    o le foto ma te le invio appena torno a Miseno

    Quale è migliore come cibo?

    Quando fai la xuppa, solo le foglie, oppre posso tagliare anche i gambi a pezzetti e cuocerli ?

    Cosa intendi CEREALI, si raccolgono i semi ? Si condisce il pane, oppure si cuociono come il riso ?

    Saluti ricc
    Non h

    • Vanno bene tutte e due come cibo, si utilizzano solo le foglie. I semi delle varietà spontanee che crescono in Italia sono difficili da utilizzare perchè molto piccoli, ci sono delle varietà che vengono coltivate apposta per i semi che vengono cotti come il riso (anche se la consistenza è molto diversa) oppure meglio aggiunti a zuppe o anche negli snack del commercio equo. Non contengono glutine perciò sono usati soprattutto dai celiaci.

  • Livio Pilat ha scritto:

    Interessante il servizio sull’amaranto, domanda: volendo fare gli estratti con le piantine di amaranto si possono utilizzare anche gli apici con i semi? e quak’è la quantità da utilizzare volta per volta?

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