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5 erbe fantastiche per cominciare…

Ecco 5 piante davvero facili da identificare e che hanno il pregio di crescere un po’ ovunque. C’è già tanto da imparare anche solo da queste 5, sono versatili e offrono tante azioni curative mentre ci aiutano a entrare in confidenza con questo mondo affascinante.

Ho tradotto questo articolo da un blog che seguo su internet, modificandolo leggermente con delle mie aggiunte personali.
Ecco l’indirizzo dove trovare l’originale Herbal Rootlets

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Pianta 1 – Dente di leone (Taraxacum officinale)

L’erba più maledetta del prato ben curato, il dente di leone (o tarassaco) cresce in tutto il mondo!
È una delle piante più nutrienti disponibili, offrendo più vitamine e minerali di qualsiasi altra pianta su questo grande pianeta.
Una tazza di foglie di tarassaco contiene 1 volta e 1/2 i requisiti USDA giornalieri raccomandati per la sola vitamina A!
Inoltre contiene anche vitamine B1, B2, B5, B6, B12, C, E, P e D più biotina, inositolo, ferro, calcio, potassio, fosforo, magnesio e zinco.
È come prendere un multivitaminico ogni volta che si mangia un’insalata piena di foglie di tarassaco! Questo da solo è sufficiente a chiunque per amare il dente di leone, ma le sue virtù non si fermano qui.
Tutte le parti della pianta possono essere usate in medicina.
Le foglie sono un alterativo, antiacido, antiossidante, aperitivo, astringente, amaro, calmante, decongestionante, depurativo, digestivo, diuretico, febbrifugo, galattogo, ipotensivo, stimolante immunitario, lassativo, nutritivo, rigenerante, stomachico, tonico e vulnerario.
Le radici sono alterative, antibatteriche, antimicotiche, antinfiammatorie, antireumatiche, lassative, astringenti, amare, colagoghe, coleretiche, calmanti, decongestionanti, depurative, digestive, diuretiche, galattoghe, epatiche, stimolante immunitario, lassative, nutritive, purganti, sedative, stomachiche e toniche.
I fiori sono cardiotonici, emollienti, epatici e vulnerari.
Anche la linfa dello stelo è utilizzata, essendo un calmante, antimicotico e vitaminizzante.

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Pianta 2 – Piantaggine (Plantago spp.)

Anche se la piantaggine è originaria dell’Europa, questa pianta è apparsa un po’ ovunque sul pianeta. Nel mio cortile ho 3 specie: Plantago major, P. lanceolata e P. media. Esse possono essere usate in modo intercambiabile.
Questa è la pianta che la maggior parte dei bambini ha imparato ad identificare a causa del suo grande uso per tutte le emergenze di primo soccorso: punture di api, sanguinamento, infiammazioni, allergie, contusioni e altro ancora.
La piantaggine è facile da identificare con le sue “costole”, le molte vene che attraversano ogni foglia, dandogli il soprannome di cinquenervi.
Quando si raccolgono le foglie, si vedranno delle “stringhe” filamentose che pendono dalla fine dello stelo.
La piantaggine può anche essere mangiata e contiene calcio, magnesio, sodio, fosforo, zinco, rame, cobalto e vitamine A, C, e K.
In medicina, la piantaggine è alterativa, antibatterica, antinfiammatoria, antisettica, antielmintica, antiveleno, astringente, espettorante, decongestionante, emolliente, favorisce il flusso, depurativa, diuretica, febbrifuga, emostatica, tonica del rene, oftalmica, mucillaginosa, rinfrescante, ristoratrice e vulneraria.

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Pianta 3 – Violetta (Viola spp.)

Questo presagio di primavera cresce in abbondanza in tutto il mondo. Il momento migliore per individuarla è in primavera, quando un tappeto di viola scuro copre il cortile. Le sue foglie a forma di cuore sono pure facili da trovare.
La violetta è molto nutriente. Ha un sacco di acido ascorbico (vitamina C), vitamina A, rutina e ferro. Infatti, 30 grammi di violetta contengono quasi il doppio dell’importo della RDA di vitamina A e C.
Sia le foglie che i fiori sono commestibili e possono essere aggiunti alle insalate.
In medicina, la violetta è alterativa, antimicotica, antinfiammatoria, antisettica, antiscorbutica, astringente, emolliente, diaforetica, diuretica, emolliente, espettorante, febbrifuga, lassativa, nutritiva, espettorante, ristoratrice e vulneraria.

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Pianta 4 – Centocchio (Stellaria media)

Il centocchio è una pianta da clima fresco. Preferisce fare la sua comparsa durante i mesi autunnali, invernali e primaverili, scomparendo nel terreno durante la calura estiva. Non è raro trovare una distesa lussureggiante di centocchio crescere sotto una copertura di foglie con una coltre di neve in testa.
Trova la tua distesa di centocchio prima dell’arrivo della neve e contrassegnala per una facile localizzazione durante i mesi invernali. Per riconoscerlo osserva lo stelo rotondo e la fila di peletti solo su un lato dello stelo. Il fiorellino è una piccola stella bianca di 5 petali tagliati in 2 (difatti sembrano 10).
Il centocchio è un’altra delle insalate preferite, dando loro un lieve sapore di spinaci. Può anche essere aggiunto al posto della lattuga nei panini oppure ci si può preparare un fantastico pesto.
Contiene vitamine A, C, tiamina (B1), riboflavina (B2), niacina (B3), alluminio, calcio, clorofilla, cromo, cobalto, rame, ferro, magnesio, manganese, molibdeno (elemento essenziale), fosforo, potassio , proteine, silicio, sodio e zinco.
In medicina, il centocchio è alterativo, antinfiammatorio, antisettico, astringente, carminativo, emolliente, diuretico, espettorante, febbrifugo, lassativo, pulisce il fegato, mucolitico, nutritivo, espettorante, refrigerante e vulnerario.

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Pianta 5 – Pino (Pinus spp.)

Una tazza di tè di aghi di pino contiene più vitamina C, di 5 o 6 limoni. Questo è un sacco di vitamina C! Gli alberi di pino crescono in tutto il mondo e sono spesso un albero paesaggistico popolare essendo sempreverde e formando un grande scudo di privacy naturale. L’abete rosso e bianco hanno proprietà simili al pino e possono essere usati in modo intercambiabile.
Oltre ad essere ad alto contenuto di vitamina C, il pino è anche usato in medicina.
Generalmente si usano gli aghi e le gemme ma anche la corteccia interna può essere utilizzata.
Il pino è analgesico, anticatarrale, antisettico, antivirale, emolliente, diuretico, espettorante, rubefacente, stimolante e tonico.
La corteccia può essere polverizzata e utilizzata in un tè ed è antiossidante, emolliente, diuretica ed espettorante.


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